everything happens for a reason |
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| la vita é ciò che succede mentre tu fai altri piani | |
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Intro...
l'angolo delle iene
C'è un modoC’è uN MoDo feeling betterin amore vince chi insiste
BLU...ffLa cOSa PIù bRuTTa, moon walkers c'è molto da fare
Adoro1. gli amici di sempre, gli abbracci più lunghi, la musica, i libri, aprire i regali, i viaggi lontani che fanno sognare, i film che ti restano impressi nel cuore
2. gli sguardi e quell'attimo prima di un bacio, le stelle cadenti, il profumo del vento, la pioggia d'agosto e il rumore del mare, aiutare qualcuno a sentirsi migliore 3. un bicchiere di vino insieme a mio padre, guardare la luna e fermarmi a pensare, le storie di vita di senso compiuto, un bimbo che ride, una stretta di mano, gli stimoli altrui e le (belle) sorprese, il buon esempio della gente cortese, chi rispetta se stesso ma sa dare tanto, chi ha grinta e cervello e non conosce il rimpianto 4. vivere il mio tempo, sognarmi da grande, pattinare e volare sapendolo fare, la pallacanestro degli anni 90, andare alle feste in stile anni 60 5. i miei stupendi 5 nipoti Non sopporto1. i pre-concetti, la frenesia, il fumo, l'alcool, lo sballo facile, i moralisti, i politici ciarlieri ed inconcludenti, le incomprensioni, i pettegolezzi, gli egoisti.
2. litigare... specialmente con le persone a cui voglio bene. 3. la noia e chi me la trasmette... i luoghi troppo affollati... la gente che urla... me stesso, quando non so gestire le emozioni, chi mi ricorda i miei difetti per giustificare i propri. 4. chi non pensa a quello che dice e chi non dice quello che pensa 5. chi ritarda agli appuntamenti. Basto già io Internauti che hanno curiosato nel mio blogDico di me
PREGI: DIFETTI: Sei davvero così tanto scassabroccoli?
Cosa dicono di me... non dicono più nulla. Cosa c'è dentro il cassettoUna buona salute, Cosa mancano in quel cassetto2 exms... Sogni nel cassettovoglio il conto corrente dei Bee Gees, Essere o avere?Essere in grado di avere il coraggio di essere... MIA >>sexy_dog
!!!Tubize!!!
Aldo a casa dei miei a Lido Azzurro
Io e Fede a Tivoli
Io e Patrizia
28 Maggio 2009... una data incorniciata nel cuore del basket agrigentino
sognoMi spogliai al buio per non svegliarti caloreI buoni sentimenti sono come le piante tropicali: jerusalem agosto 2005lago di Tiberiade agosto 2005io e Sonia
tabitha agosto 2005E' una vita che t'aspetto
Ci stringiamo. E' l’alba. Ma sembra che sia l’alba che ci stringe a se. io e Cettina
E' B2Domenica 08 Giugno 2008 Moncada Agrigento-Barcellona 81-75
I fortitudini di coach Luca Corpaci coronano il sogno di vincere il campionato dopo una stagione tanto tribolata quanto imprevedibile. Classifica
I cinque dell'Ave Maria
La vita in dueGrazie, Signore, ..."Mettimi come sigillo sul tuo cuore, 16*07*2008
19-21 june 2010
Un acquapark di luci e insegne luminose Estate 2008... mitica zia... una roccia vivente
Come averne 80 e non dimostrarli
Il "vino" buono
Acqua e sapone
| 27 Gennaio 2012
31
Non sono le ricorrenze importanti a rendere speciale una persona ma sono le persone speciali a rendere importante una ricorrenza.
non contano gli anni che compi oggi, ma il fatto che a compierli sei tu… 22 Gennaio 2012
L'amore colora dentro...
ma tu, con me, hai fatto molto di più 15 Gennaio 2012
Mai più coinvolgimenti emotivi. Basta. 11 Gennaio 2012
I passi ufficiali
04 Gennaio 2012
cambio di strategia
Un giorno, un non vedente era seduto sul gradino di un marciapiede con un cappello ai suoi piedi ed un pezzo di cartone con su scritto: «Sono cieco, aiutatemi per favore» Un pubblicitario che passava di lì si fermò e notò che nel cappello vi erano solamente alcuni centesimi di euro. Si chinò e versò delle monete, poi, senza chiedere il permesso al cieco, prese il cartone, lo girò, e vi scrisse sopra un'altra frase. Quello stesso pomeriggio il pubblicitario ripassò dal cieco e notò che quello stesso cappello era adesso pieno di monete e di banconote. Il non vedente, avendo la sensazione di riconoscere il passo di quell'uomo, gli domandò se era stato lui ad aver scritto sul suo pezzo di cartone, ma soprattutto, gli domandò cosa vi avesse annotato. Il pubblicitario gli rispose: "Nulla che non sia vero. Ho solamente riscritto la tua frase in un altro modo". Sorrise e se ne andò. Il non vedente non seppe mai che sul suo pezzo di cartone vi era scritto: "Oggi è primavera, ma io non riesco a vederla".
Morale: A volte, quando le cose non vanno come vorremmo, potrebbe aiutarci un cambio di strategia... 01 Gennaio 2012
Breve cronaca di un "suicidio" mancato...Stanotte ho offerto alla morte la quinta opportunità per portarmi via con sé, e tutto sommato anche la più dolce da quando sono in vita. Tutti quanti noi non pensiamo alla nostra dipartita e quelle volte che ci balena in mente questo pensiero o lo scacciamo via velocemente o per lo meno ci auguriamo sia privo di sofferenza. Io ho avuto la possibilità di andarmene “ridendo a crepapelle” e per di più dopo aver salutato come avrei voluto buona parte delle persone a cui voglio bene. Insomma, riflettendoci a posteriori, un gran bel suicidio, seppur non programmato. Morire dal ridere, morire perché ridi talmente tanto e di gusto da interrompere l’afflusso di ossigeno al cervello e creare un black-out che ti fa perdere letteralmente i sensi e ti fa stramazzare a terra all’indietro come un fuscello inanimato, facendoti battere il capo. Boom…. Game Over. Ma non era questo ciò che volevo raccontarvi, bensì cosa c’è stato dentro a quel lungo minuto di incoscienza, raccontarvi ciò che nessuno di noi sa se non tramite il racconto di chi ci è passato ed ha avuto la fortuna di tornare indietro. Io ho letto di altre storie ma la mia è diversa… forse perché il mio limbo non è stato lungo… chi può dirlo. Io non ricordo dei miei che mi parlano, che mi scuotono, che mi danno pizzicotti…. Niente di tutto questo… non riuscivo ad udire le loro voci. Quando mi sono risvegliato, aprendo gli occhi, mi sentivo bene, era come se avessi dormito per ore e non capivo il perché fossi circondato, ovunque mi girassi, da persone che mi chiedevano come stessi in preda al pianto o a crisi isteriche. Era quel loro agitarsi la sola cosa che mi frastornava, oltre al bernoccolo che da lì a poco avrei sentito. Tutti mi dicevano di sedermi ma io volevo stare in piedi perché mi sentivo bene. Vi ho detto che la cronaca sarebbe stata breve…. Non vi ho raccontato di aver colto alcuna luce in lontananza o presenze di altro tipo attorno a me, perché non ce ne sono state…. ricordo perfettamente i momenti prima di perdere i sensi e tutto ciò che è avvenuto al mio risveglio. In mezzo il buio, il vuoto, il silenzio. 24 Dicembre 2011
Dedicato agli amici del blog
Ci sono tanti Natale , uno diverso per ciascun cuore. Il mio augurio é che il vostro, lo trascorriate insieme a quelle persone che, quotidianamente, vi arricchiscono la vita. Un abbraccio...
23 Dicembre 2011
thinking of you
ventidue volte auguri
22 Dicembre 2011
iNseGuENdO un SoGNo A cOLoRiI miei sonni sono bui come una cantina senza lampade. Il fatto è che io non sogno. Ma vorrei. A me, ad esempio, piacerebbe sognare di essere un fachiro. Per stupirti ancora, per farti
sorridere. Almeno mentre dormo.
17 Dicembre 2011
suggestioniE' commerciale ciò che riesce a soddisfare i colti senza lasciare insoddisfatti gli stupidi, ciò che tocca il cuore dei sensibilima smuove anche le acque ferme nell’animo dei più insensibili.
Commerciale è ciò che accarezza le fantasie delle
menti più mature
e stimola quelle più infantili;
è ciò che riesce ad arrivare ai grandi, passando
dai piccoli.
Ma, se è
risaputo che i colti capiscano le ragioni degli stupidi,
ma a rigor di logica non sia possibile il contrario;
se un animo sensibile è capace di toccare tutti i livelli emotivi,
ma è impossibile che l'insensibile possa fare lo stesso …
se il grande è tale perché passa dal piccolo
e la maturità implica un avanzamento da uno stato infantile
allora
va da sé che è commerciale ciò che è stupido, insensibile, piccolo e
infantile.
Ed è questo che gli esperti pubblicitari
chiedono di veicolare attraverso i propri prodotti.
15 Dicembre 2011
Penso di sapere perché abbiamo il cuore a sinistra e non al centro del nostro petto. Credo sia così per darci modo, quando
abbracciamo chi amiamo, che il battito del suo cuore riempia il nostro lato vuoto.
10 Dicembre 2011
e tu... di che "tono" sei?
07 Dicembre 2011
PessoaNon sono niente, non sarò mai niente, non posso volere d'essere niente. A parte questo, ho in me tutti i sogni del mondo! 27 Novembre 2011
The no one knows the answerCom’era tutto ciò che noi conosciamo prima del Big Bang? Beh… vedete , il prima
non c’era , perché prima del Big
Bang il tempo probabilmente non esisteva. Il tempo è solo il
risultato dell’espansione dell’universo stesso. Ma allora, cosa
succederebbe se l’universo smettesse di espandersi? Il movimento del tempo
si invertirebbe? Se la teoria chiamata M
fosse corretta, l’universo avrebbe
dieci dimensioni spaziali e una dimensione
temporale. Possiamo immaginare
che all’inizio tutte le dimensioni
fossero collegate fra loro e che durante il Big Bang tre di queste
dimensioni conosciute come
altezza, larghezza e profondità e un’altra dimensione,
che noi conosciamo come tempo, si dilatarono. Le altre sette
dimensioni, invece, rimasero intrecciate tra loro. Il tempo è conosciuto
come quella dimensione di cui viviamo l’esperienza
in un’unica direzione. E se una delle altre
dimensioni ipotizzate non fosse spaziale, bensì temporale? Se vi sarà capitato di
mischiare salsa di pomodoro e purè di patate vi sarete accorti
certamente che, in seguito, non potete più separarli. E’ per sempre. Analogamente, dalle
sigarette esce del fumo, ma non ritorna mai dentro. Non possiamo più
dunque tornare indietro? Sarà forse questo il
motivo per cui è così difficile scegliere? Fosse così, ciò ci
condannerebbe a fare sempre la scelta giusta. perché finché non si
sceglie, tutto resta possibile … Ma forse bisognerebbe
scavare più a fondo e chiedersi il perché le
sigarette emettono fumo … e solo dopo perché quel
fumo non torna mai dentro quella sigaretta. Ma potremmo chiederci
il perché di tante cose … Il perché le molecole
si respingono l’una contro l’altra, il perché una goccia d’inchiostro
non ritorna più come prima, il perché l’universo
tende alla dispersione … etc … Questo è precisamente
il principio dell’entropia: l’universo ha la
tendenza ad evolvere il proprio stato in un caos crescente. Il principio dell’entropia
è però associato alla direzione del tempo che, come visto prima,
è a sua volta il risultato di una espansione
dell’universo. Ma cosa succederebbe allora
se la forza di gravità non fosse in grado di
bilanciare tale forza di espansione o se il suo quantum di
energia fosse troppo debole? Ecco … in quel
momento, il mondo potrebbe incorrere nella fase di contrazione. Allora cosa accadrebbe
al tempo? Andrebbe al contrario? La verità è che nessuno
conosce la risposta …. lo zugzwang
A volte ci sentiamo come dei bambini che non sanno fare una scelta perché non sappiamo quale potrebbe essere il risultato della nostra scelta. Poi però cresciamo acquisendo consapevolezza di cosa succederebbe, ma non ci sentiamo ugualmente in grado di operare quella scelta o non vogliamo semplicemente farne una. Negli scacchi è chiamato “zugzwang”… ed è quando l’unica mossa che scegliamo di compiere è quella di non muovere.
24 Novembre 2011
vent'anni senza FreddieOggi sono 20 anni. Li ho rivisti agli Mtv Europe Music Awards, quel che resta
dei Queen, e li ho sentiti col loro nuovo solista, bravo e coraggioso.
Ma solo ascoltando uno bravo capisci veramente chi è il più bravo. Ciò che mi consola, di Freddie Mercury, è che è stato amato quasi subito, e tanto. mentre la banda suona “God Save the Queen”. Ho il grande rammarico di averli scoperti tardi, a 17 anni.
L’anno di “Innuendo”. Di lì, nacque un grande amore musicale che mi portò a
ritroso, fino alle origini, a Killer Queen e Don’t stop me now, che rimane la mia canzone del cuore, con quell’inizio e
quella fine insuperabili. La scorsa estate fa avevo letto il memoir del suo compagno Jim Hutton – Mercury and me, Bloomsbury – che gli è stato accanto fino alla fine. E’ un
libro bello e struggente, pieno di ricordi intimi, dei veri anni 80, di un
Freddie dolce e sorprendente, come ce lo potevamo immaginare. e non ha la più pallida idea di chi sia lui. Inizia quindi come un capriccio – I want it now – e poi
diventa amore. Jim si trasferirà a Garden Lodge, la casa di Freddie a
Londra, e per tutti, fino alla fine, sarà il “giardiniere”. Le foto sono tutte squisitamente casalinghe, senza artifici
né Photoshop. Anche se penso che neppure Photoshop avrebbe salvato Freddie
dalla magrezza scheletrica che l’aveva colpito in quel triste finale. C’è un’immagine, in giardino, con Delilah (la gatta! La canzone era per la gatta!), dove Mr Bad Guy è quasi irriconoscibile. Ma quel finale è stato vissuto con gli amici più cari, il medico, la cuoca, e Mary l’amica di sempre. Elton John fu uno dei pochi ammessi a fargli visita appena morì, prima della cremazione, e parcheggiò male la Bentley verde. Leggendo quelle
pagine, mi era venuto il desiderio non solo di conoscere Freddie, ma anche Jim Hutton. L’avevo cercato su
internet, ed avevo scoperto che era morto l’anno prima di tumore, a 61 anni. Non avrà avuto George Michael, Annie Lennox e David Bowie che si
esibiscono per lui. E non ha lasciato nemmeno una canzone. Ma ha lasciato questo libro, e non è poco: “Freddie Mercury era un uomo onesto”, ha scritto nell’introduzione, “e sentivo che meritava un libro onesto" 16 Novembre 2011
Le imprese “impossibili “ sono quelle più belle 01 Novembre 2011
zio Lino
Ho scelto questo scatto per
raccontarti a chi non ti ha conosciuto, perché penso ne saresti rimasto
contento, perché è un fermo immagine fedele di ciò che rimane di te nei cuori di
chi ti ha voluto bene . C’è pure lei, pensa, quella Coca Cola che non facevi mai
mancare nella tua tavola e che compravamo apposta per te ogni
volta che venivi a trovarci . Tutto perfetto, se non fosse che ora
ti piangiamo mentre tu ti prenderai ancora burla
di noi!!
31 Ottobre 2011
wow...llowen
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